Dolore al gomito: un problema non solo dei tennisti...

Dolore al gomito: un problema non solo dei tennisti…

Distinguiamo prima la causa del dolore: EPICONDILITE o EPITROCLEITE?

Il dolore al gomito può essere particolarmente fastidioso perché influisce sulle normali attività quotidiane.

L’epicondilite e l’epitrocleite, più conosciute rispettivamente come gomito del tennista e del golfista, sono infiammazioni dovute a:

  • il sovraccarico della muscolatura dell’avanbraccio
  • la degenerazione dei tendi dell’articolazione

Le persone più colpite, infatti, sono gli sportivi (tennisti, golfisti, giocatori di baseball, giavellottisti) o chi svolge lavori manuali (cuochi, parrucchiere, magazzinieri).

L’infiammazione del gomito coinvolge l’area in cui i muscoli e i tendini dell’avanbraccio si attaccano all’articolazione; quando viene coinvolta l’area ossea esterna (epicondilo) parliamo di epicondilite, quado invece è coinvolta quella interna (epitroclea o epicondilo mediale) parliamo di epitrocleite.

 

QUALI SONO I RIMEDI?

I rimedi vengono scelti dal medico in base alla gravità e alla durata dei sintomi.

Il primo passo per alleviare il dolore è lasciare il gomito a riposo, eliminando lo stress, applicare ghiaccio e all’occorrenza utilizzare farmaci antinfiammatori leggeri (FANS).

Se il problema persiste, è consigliato:

  • l’utilizzo di una gomitiera
  • l’utilizzo di una stecca, per mantenere il polso in posizione neutra (in questo modo si rilassano muscoli e tendini)

Quando i sintomi peggiorano o non sembrano migliorare il medico può prescrivere:

  • Infiltrazioni di cortisone
  • Infiltrazioni di PRP (plasma ricco di piastrine)
  • Onde d’urto

 

L’intervento chirurgico è indicato, esclusivamente, quando le terapie conservative (FANS, infiltrazioni e onde d’urto) non risolvono la sintomatologia dolorosa.

Escluso l’intervento chirurgico, che è sempre l’ultima soluzione, il metodo che ha portato i risultati più soddisfacenti è l’infiltrazione di PRP.

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