Il mal di schiena

L’ozonoterapia nei dolori lombari

 

Il dolore lombare, più comunemente il “mal di schiena” rappresenta una delle più comuni patologie a livello mondiale. Un grande aiuto per alleviare il dolore ed eliminare la sintomatologia ed il deficit funzionale è dato da terapia fisica ed esercizi specifici ma sempre più spesso sono necessari farmaci. In gran parte dei pazienti però nemmeno le cure sono efficaci, soprattutto quando si assiste ad una cronicizzazione del dolore rachideo con evidenti limitazioni nello svolgimento della mobilità.

Numerose sono le cause che possono provocare dolore lombare, ma sicuramente la più frequente è costituita dalla patologia discale. La degenerazione dei dischi intervertebrali si caratterizza per una minore capacità contenitiva dell’anulus fibroso, determinando direttamente od indirettamente una compressione del midollo o delle radici nervose emergenti a tale livello.

La sintomatologia legata alla patologia discale dipende dal volume dell’ernia stessa, dalla sua posizione e dallo spazio intervertebrale interessato. In generale però il quadro clinico è caratterizzato da dolore, disturbi della sensibilità e della motilità, non sempre contemporaneamente presenti.

Il trattamento di protrusioni o ernie discali può essere medico o chirurgico. La terapia di prima istanza è fondamentalmente non invasiva attraverso l’utilizzo della fisioterapia associata a terapia farmacologia con anestetici e cortisonici. In assenza di risposta ai trattamenti conservativi si pone l’indicazione alla terapia chirurgica, anche se il riscontro di recidive non risulta essere trascurabile. Per ovviare a tale problematica si è cercato negli ultimi anni di sviluppare tecniche mininvasive in grado di ottenere una pronta risoluzione della sintomatologia associata ad una ridotta traumaticità dell’intervento.

Una delle procedure di Radiologia Interventistica in grado di perseguire tale scopo è l’Ozonoterapia. L’azione decompressiva ed antinfiammatoria dell’ozono medicale si è dimostra in questo senso particolarmente efficace. La miscela costituita da Ossigeno (O2=97%) e Ozono (O3=3%) permette di disidratare il nucleo polposo erniato o comprimente i fasci fibrosi anulari, riducendo così la pressione esercitata sulle radici nervose e sul midollo spinale. Piccole modificazioni di volume in un contesto rigido quale quello dello speco vertebrale sono in grado di generare importanti modificazioni pressorie.

 

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